venerdì 29 agosto 2008

Ah, l'Amore #2

lunedì 4 agosto 2008

Somewhere between waking and sleeping


Ho visitato luoghi e vissuto attimi impagabili.
Odori così distanti da quelli a cui sono abituata hanno pervaso la mia testa sino a confonderla e ad abituarla alla novità.
Occhi orientali curiosi mi hanno fatto sorridere, gli stessi che poi, ho cercato di comprendere invano.
Grattacieli immensi mi hanno stupito ma non quanto la povertà e l'umiltà al tempo stesso delle persone. Il loro disarmante acconsentire e sorridere nonchè la loro semplicità estrema riflessa negli sguardi.

Culture che si incrociano, persone che si sfiorano in una danza quasi impercettibile.

La perenne sensazione di essere catapultati in un film diretto da Coppola e la malinconica consapevolezza che niente durerà per sempre.
La voglia di non disfare la valigia è forte.
Partire subito.
Ora.

Without blindness, there is no sight
You'd see further if you'd only close your eyes
In unconsciousness I can find peace
Inside prison walls I can find release
There is a place that I have seen

There is a place that I have seen
Somewhere between waking and sleeping
Now I can almost see
Figures upon the shore
He's gathering in the oars
Where are you taking me

Air

mercoledì 2 luglio 2008

No name



Mi metto in viaggio.
Maglie leggere, gonne corte e scarpe da ginnastica.
Guide turistiche sparse sul pavimento, libri manageriali sotto il braccio e mascara.
Cose inutili nella testa, sorrisi nella memoria, abbracci nel cuore.
Poche cose da dire e tanta voglia di STARE A GUARDARE.

Catturare tutto.
Lo sguardo di uno sconosciuto, la manina di un bimbo, le stoffe colorate, le note di jazz, l'odore della strada.
Movimenti abbozzati o esagerati, suoni vergini e ritmi costanti, malinconia e voglia di voltare pagina.

Il bello è che non mi stanco mai di sognare.

domenica 25 maggio 2008

Fire



La perfetta armonia tra corpo e mente.

Ci sono attimi che sono perfetti, così come vengono.
Attimi in cui non cambieresti nemmeno la più piccola sfumatura.

...Come quando la musica si impossessa di te, entra nelle vene e si mischia al tuo essere, tanto da perdere il controllo. Mostri solo i mille volti di te.
Nota dopo nota, i gesti si susseguono in una sequenza che amalgama il corpo come pongo, la fatica inizia a farsi sentire, ma la voglia di raggiungere la perfezione prevale. E continui.

Per questi mesi, la mia vita è proseguita sulle note di una musica che ha avuti ritmi incessanti: tamburi impazziti, bassi potenti, violini stridenti e battiti di mani intervallati da silenzi consapevoli.
Un coro di voci dotte e di strada fa da sottofondo, ma la musica prevale. Il battito del cuore segue l'andamento della vita, a volte diventa duro e impietoso, altre batte come impazzito, improvvisamente e spaesato.

La paura picchietta insistente nei momenti insospettabili della giornata e la mancanza di un centro di gravità è un aiutante spietato.

Ora scusate ma metto le cuffie e vado a correre.

La canzone in questione?

Untitled

venerdì 4 aprile 2008

Ah, l'amore

venerdì 21 marzo 2008

SARAniadipity



Come un gatto mi stiracchio un po’, tutto sembra dormire e le mie membra fanno fatica ad ossigenarsi. Talmente sono pigre e assonnate che preferirebbero stare per ore a riposare sostenute solo da un sofficissimo materasso.

Tutto tace.

Ubriaca di stanchezza mi avvicino alla finestra e vedo un’alba bellissima, un concerto di colori mi si para davanti ed io, minuscolo essere, non me lo lascio sfuggire.
Uno spettacolo dai colori delicati e conformi, un rosa che si mischia all’azzurro, le soffici nuvole che sembrano assumere forme inimmaginabili fanno venir voglia di prendere un aereo a passarci nel cuore.
Mangiarle. Assaporarle. Giocarci.
I sogni ora si confondono con la realtà, con i desideri, con aspirazioni di ragazza e di bambina.
La mia giornata inizia presto e come un orso, starmene per un po’ solitaria mi fa impazzire. Strofino gli occhi come quando le bambole erano miei compagne di giochi, mi immergo per un pugno di secondi nell’acqua ghiacciata e lascio che anche la mia testa ne esca ripulita.
Muovo i miei passi come fanno le dita incerte sui tasti di un pianoforte.
Consapevole di essere fragile, per oggi decido comunque di non impugnare come uno spartano il mio scudo.


Che la mia composizione abbia inizio.

mercoledì 20 febbraio 2008

Ti distingui dall'uomo comune

R: Ciao cicciona, come stai?

S: Bien, bien. Tu stai meglio?

R: Ricomincio! Tutto andrà bene, perchè ho una carica pazzesca in corpo!
     In primavera saprò d'agrumi,avrò petali di pesco tra i capelli e sole sulle labbra e negli occhi!

S:... Quando ti cresceranno more sul culo inizierò a preoccuparmi